Scuola dell'Infanzia

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    Tiziana Cippitelli eTwinner Lombardia

    Aurora Provito eTwinner Sicilia

     

    Didattica a distanza?

    Facciamo chiarezza, la parola "didattica a distanza" non dovrebbe far parte del vocabolario della scuola dell'infanzia; userei un termine più appropiato per questa fascia d'età "la tecnologia amica dei bambini". La scuola, come comunità, continua anche se siamo in emergenza covid-19 con le bambine ed i bambini, con i loro genitori e con i loro insegnanti. Il nostro compito è continuare a mantenere viva questa comunità per non creare fratture nella vita di bambini piccoli, che ancora non hanno gli strumenti per fronteggiare un cambiamento così radicale della loro vita.

    Ci vengono in soccorso le piattaforme della didattica a distanza, le varie app, i siti dedicati all'infanzia, alla cultura. Quindi i device, presenti nelle case di ogni bambino come smartphone,  tablet e computer, possono avere ora un valore educativo; possono essere usati insieme ai genitori per ricostruire quel legame che il covid-19 ha rotto improvvisamente senza se e senza ma.

    La finalità per gli educatori della scuola dell'infanzia non è solo svolgere attività per il raggiungimento di traguardi formativi legati ai diversi campi d'esperienza, ma è riallacciare quel percorso che si è interrotto, far capire ai bambini che ora ci si deve "comportare così" e che, se tutti noi rispettiamo le indicazioni che gli adulti ci danno, potremmo presto ritornare a scuola a giocare ed a riabbracciare i nostri amici. Possiamo riprendere il cammino dove lo abbiamo lasciato.

    Quali percorsi attivare per riallacciare i rapporti, per non perdersi di vista, per tornare a scuola?

    Come possiamo adattare piattaforme, nate per la didattica a distanza, per un uso idoneo all'infanzia?

    E quali link utili per continuare ad offrire strumenti per lo sviluppo di competenze, per creare occasioni di gioco a distanza?

    Questo percorso gli insegnanti lo devono fare insieme, confrontandosi e condividendo idee, proposte, dubbi e riflessioni. Il percorso non lo ha scritto nessuno, noi cittadini del terzo millenio ci troviamo per la prima volta ad affrontare una pandemia che ha stravolto la vita e le relazioni di tutti.